
Mi ero laureato a fine luglio del 1946 e per l'inizio dell'anno scolastico avevo ottenuto un incarico di supplente per italiano, latino, storia e filosofia in un liceo parificato di Roma.
Ero a riposarmi nel mio paese natio in provincia di Frosinone, quando fui vivamente pregato dalle famiglie che avevano figli balbuzienti di dare loro un aiuto.
Mi chiesero naturalmente come avessi fatto a liberarmi da una gravissima balbuzie di cui loro ben si ricordavano e come mai parlavo meglio degli altri.
- Buona volontà, solo buona volontà.
- Sapresti aiutare i nostri ragazzi?
- Non penso, risposi. Ma si può provare.
I primi esperimenti che feci a Roma tra Piazza Verbano e Corso Trieste furono molto positivi, tanto che io stesso fui molto meravigliato.
La voce naturalmente si propagò e sempre su sollecitazione delle famiglie fui costretto a non dedicarmi all'insegnamento per ridare a quanti chiedevano il mio aiuto, il vitale dono della parola che qualche anno prima avevo ridato a me stesso.
Eravamo alla fine del settembre del 1946. Con i primi di dicembre sempre del 1946 il Corriere d'Informazione di Milano e il Momento di Roma mi dedicarono due ampi articoli chiamandomi il "taumaturgo della parola". Nel maggio del 1947 tentai un corso a Napoli di 11 giorni con 5/6 ore di lezioni al giorno e fu un grandissimo successo.
Anche a Napoli il giornale "Il Mattino", mi dedicò un sostanzioso articolo. Dopo Napoli tenni un corso a Bari, poi a Catania, a Palermo, a Messina rientrando dopo due corsi sempre a Roma dove avevo aperto in Via Biferno, nei pressi del parco Nemorense uno studio.
Davo i corsi di logoterapia correttiva sempre nei migliori alberghi e di provata serietà.
Nel febbraio del 1949 ottenni dal Ministero della Pubblica Istruzione un decreto "ad personam" che mi autorizzava ad applicare ovunque il "metodo psicofonico" per l'eliminazione della balbuzie.
Nell'estate del 1951 presi in affitto un villino a San Vito di Cadore sulle Dolomiti, a 10 Km. da Cortina per dare corsi residenziali con vitto e alloggio. Fu una vera rivoluzione. Vivendo sempre insieme ed io essendo sempre con loro si sfruttava al massimo la psicoterapia di gruppo e i risultati erano molto più celeri e duraturi.
Affinché quanti avevano frequentato con ottimi risultati i miei corsi non ricadessero nella balbuzie avevo inciso nel maggio del 1950 dei dischi di "musicoterapia vocale" affinché con un ascolto anche passivo per mezz'ora al giorno per 4/5 mesi arrivassero alla vera normalità espressiva e che la nuova parola diventasse meccanica, fisiologica, come in qualsiasi altra persona che non aveva disturbi nel linguaggio.
Ma in cosa consisteva il mio "metodo psicofonico" ora conosciuto come 'Metodo Mastrangeli" non solo in Italia, ma in tutto il mondo?
E' un perfetto amalgama tra azione psicologica per ridare fiducia e sicurezza al balbuziente che é sempre ansioso, timido, dubbioso di poter parlare con tutti. E una ristrutturazione della sua personalità, un rafforzamento del suo Io, e convincerlo che la balbuzie é solo un'impressione di cui deve liberarsi affinché non degeneri in fissazione.
Lo convinciamo che il suo apparato fonatorio é perfetto, funzionale, che la sua intelligenza é quasi sempre superiore alla media, che deve riacquistare solo la sicurezza in se stesso. A quest'azione psicologica fortissima va unita la parte fonica in cui si sfruttano tutte le proprietà terapeutiche del canto perché "cantando non si balbetta mai".
Nel 1951 detti uno dei primi libri sul fenomeno balbuzie dal titolo "Metodo psicofonico per l'eliminazione della balbuzie" edito dall'Istituto Cisalpino di Varese. Prima di me nessuno aveva scritto diffusamente di questo problema che veniva a volte trattato dai maestri dei sordomuti come difetto di pronuncia e non come disturbo prima della personalità e poi del linguaggio.
Di questo libro se ne sono fatte almeno 6/7 edizioni con i caratteri dell'edizione Tigullio e da qualche anno con quelli dell'Omega di Torino.
Fu una forte sollecitazione perché sul mio esempio vari altri autori scrissero sulla balbuzie e sul linguaggio. Fu proprio il mio libro dal titolo "Il linguaggio e la sua organizzazione" edito dalla Giunti Lisciani a dare il "la".
Un altro mio libro un po' giovanile, goliardico, con tante. esperienze salienti della mia lunga attività logoterapeutica ha per titolo: "La balbuzie? Noi l'abbiamo vinta".
A quanti con il mio insegnamento ho ridato con la scioltezza della parola una ragione di vita? Saranno forse oltre 80/90.000.
La nostra é ormai un'Istituzione e con me collaborano oltre a mia figlia Cristina dei logoterapeuti tutti ex balbuzienti laureati in pedagogia o in psicologia.
Nel 1956 sulle meravigliose e ridenti colline di Rapallo iniziò la grande e miracolosa avventura di un Istituto che molti ci invidiano per la sua magnifica posizione, affogato nel verde e nel più assoluto silenzio, ai piedi di Portofino Vetta. In quest'angolo di paradiso moltissimi oltre a ritrovare il divino dono della parola, ritrovano anzitutto se stessi.
Un altro mio libro "Dalle patologie del linguaggio ad una dizione artistica" dovrebbe essere dato prossimamente alla stampa . Sono infatti gli ex balbuzienti a cominciare da Demostene e da Cicerone nell'antichità, a diventare i più grandi oratori.
Ultimamente la Treccani per la nuova enciclopedia del Corpo ha chiesto la mia collaborazione su tre voci e cioè: "Fonazione, Logopedia, Mutismo".
Mi é gradito ricordare che siamo stati i primi ad organizzare ben 4 Congressi sulla balbuzie: due a Rapallo negli anni 78 e 79 e due a Roma nell'87 e nell'88. Il primo congresso a Roma dal titolo "Gli ex balbuzienti alla conquista di Roma" ottenne uno strepitoso successo e tutti i giornali ne scrissero lungamente, la televisione ci dedicò ampi servizi, fummo ospiti di Portobello del compianto Tortora e della trasmissione televisiva "Cordialmente" della Sampò.
Siamo stati i primi ad organizzare un congresso di musicoterapia e siamo stati i soli a tenere nel periodo estivo 6/7 corsi di psicofonia per le insegnanti di scuola materna ed elementare regolarmente riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione. E ora stiamo lottando affinché si avveri il mio sogno che coltivo da moltissimi anni e cioè "La prevenzione della balbuzie sin dalla scuola materna".