Parlare in pubblico Stampa E-mail

Sostenere la parola in pubblico, a un congresso, a una conferenza o in una riunione di lavoro, può rappresentare fonte di ansia e stress. L’ansia si manifesta sia fisicamente che psicologicamente. Alcuni avvertono un aumento della sudorazione, altri secchezza della bocca, altri situazioni di tremito, aumento dei battiti cardiaci,…oppure tutto quanto insieme.

A livello psicologico la sensazione di non essere all’altezza, di fallire, di non essere adeguato o di deludere le aspettative di chi ci ascolta. Le persone che hanno queste difficoltà giornalmente sono molte più di quante possiamo immaginare e molti parlano proprio, nei casi più estremi di attacco di panico o logofobia.

La maggior parte dei soggetti che presenta balbuzie vive in questo modo l’esperienza del parlare in pubblico. Alcuni balbuzienti paradossalmente invece, proprio di fronte a queste situazioni, non presentano i blocchi verbali o le manifestazioni tipiche della balbuzie che intervengono  abitualmente nella sua vita di relazione. Anzi, proprio in queste situazioni, appaiono più sicuri e fluenti. La psicoanalisi ci fornisce una spiegazione dei motivi che stanno alla base di questa apparente incongruenza. “Avere la parola” assume anche il significato di avere il potere, avere l’attenzione degli altri, avere ed essere in una situazione di primo piano…Per una persona che nutre desiderio di essere al centro dell’attenzione e vuole essere protagonista, questa situazione coincide esattamente con i suoi bisogni più profondi ed ecco.. che in questo caso parlare in pubblico e con il microfono, diventa un esperienza gratificante…e di conseguenza la balbuzie non ha ragione di essere!

 

Newsletter

captcha

Link consigliati

Link consigliati:
Banner
Banner
Banner
Banner

Chi è online

 4 visitatori online