View Sidebar

La Balbuzie – Cos’è

balbuzie

Cos'è la balbuzie?

E' un fenomeno molto complesso che investe non solo il linguaggio ma l'intera personalità. Raggruppa una numerosa costellazione di manifestazioni esterne che vanno da semplici esitazioni, interruzioni, blocchi e ripetizione della sillaba, fino allo sforzo spasmodico di esprimersi.

 

Le cause

Le cause non sono state ancora del tutto chiarite. E’ chiaro quali possono essere i fattori di rischio, come si sviluppa e in quali terreni si alimenti la balbuzie, ma non c’è ancora alcuna certezza scientifica sulle cause che la determinano. E’ confermata una predisposizione ambientale-ereditaria comprovata da storie famigliari di balbuzie.

Paure, shock, ospedalizzazione, ingresso alla scuola materna, nascita di un fratello, forti emozioni, ect. fungono solo da concause o cause scatenanti il disturbo.

 

Come si manifesta?

Caratteristica di questo disturbo è l'andamento periodico, il presentarsi in circostanze particolari e ben precise, nelle quali il soggetto non riesce a controllare l'ansia scatenata da persone o situazioni che gli incutono timore (presentazioni, colloqui, interrogazioni, etc).

 

Come viene vissuta?

La persona vive tutti i sintomi tipici dell'ansia al solo pensione di dover parlare: alterazione del ritmo cardiaco, sudorazione, contrazione del diaframma, rigidità muscolare.

livello emotivo, sviluppa spesso rabbia verso se stesso, aggressività mascherata verso gli altri, vergogna per le prese in giro, sensi di colpa, imbarazzo, che lo portano a sentimenti di scarsa autostima, scarso senso di autoefficacia.
Teso nel mascherare la sua difficoltà, manifesta spesso atteggiamenti di rinuncia e fuga davanti alle situazioni ansiogene. Più tenta di evitare di balbettare più ne resta condizionato.

La persona viene fortemente condizionata nella sua autonomia e nella vita di relazione.

Il mascheramento del disturbo è la condizione che rende molto conflittuale l’affrontare un percorso terapeutico. Come ha sempre affermato il Prof. Mastrangeli “ Il balbuziente è il primo medico di se stesso ” e solo una grande motivazione e volontà sono condizioni necessarie per il superamento del suo disturbo.

 

Balbuzie in età infantile

In età infantile, tra i 2 e i 5 anni, la balbuzie è un fenomeno molto diffuso: circa un bambino su venti manifesta disfluenze o balbuzie lieve che tendono a risolversi con la crescita e la maturazione.

In alcuni casi, se accompagnata da un forte disagio emotivo del bambino, e da una pressione eccessiva dell’ambiente famigliare sul linguaggio (ansia, correzioni, attenzione costante, ect) può fissarsi in balbuzie vera e propria. Mostrarsi ansiosi, preoccupati angosciati è l’atteggiamento che maggiormente influisce sul radicarsi del disturbo. Se il bambino tende a balbettare non bisogna assolutamente: sgridarlo, parlare al suo posto, nell’errato intento di aiutarlo, fare paragoni con i coetanei che “parlano bene”, esortarlo continuamente a parlare adagio.